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Restaurare,
al di fuori dell'aurea inpenetrabile, quasi magica che a volte
ci viene proposta, e' il solo tentativo a rimettere a posto
le cose come erano all'origine, nulla piu'. In effetti qualcosa
di magico c'e', ma viene tirato in ballo per altro, questioni
di vedute personali ed anche della motivazione principale che
muove alla fine. Esisto oggi anche delle precise regole del
restauro, piu' precisamente e dal 1987 c'e' una "Carta"
del Restauro degli oggetti d'Arte e di Cultura, riconosciuta
dal CNR ( Centro Nazionale Ricerche ); il restauratore poco
mercante e molto appassionato di queste regole non e' che non
sappia che farsene, ma lui le mette gia' da sempre in pratica
anche senza che queste divengano Legge, il che' poi ben venga
a mio parere. Il restauro sostanzialmente sarebbe di due tipi,
ma poi bisogna oggettivamente tenere conto della umanita' per
cosi' come e' fatta da sempre e quindi....
di 3
tipi espongo allora ( forse arbitrariamente ? perdonatemi allora
).
-
Il
primo e' il restauro MUSEALE,
quello che non nasconde gli interventi, anzi li mostra in
chiaro confronto per come era e per come e' adesso, senza
enfatizzarli certamente, ma nulla e' celato del ripristino,
qui del ripristino si parla infatti e solo di quello.
-
Il
secondo e' il restauro ESTETICO,
dove vale quanto sopra, ma si punta piu' al funzionale, tipico
ritrovare questo intervenire nei mobili e negli oggetti in
genere ovviamente; si cerca di attenersi sia alle tecniche
e sia ai materiali originali del pezzo da "sistemare",
qualche concessione all'estetica appunto, perche' si cerca
di celare l'intervento, ma in maniera che pero' l'insieme
sia il piu' vicino possibile all'autentico, almeno per le
tecniche ed i materiali. E' in questo caso permesso, per certuni
a malincuore pero', rifare quello che non e' piu' presente,
ma completa il tutto, una maniglietta per esempio che manca
del tutto.
-
Il
terzo e' quello che io non son proprio capace di chiamarlo
neanche restauro, si dice COMMERCIALE,
ma e' questa e' per me un'espressione di un'eufemismo pietoso,
io direi piu' di MERCANTILPOSTRIBOLUS, in quanto in questo
non ci si fa troppe, anzi nessuna remora non solo di sostituire,
ma pure di alterare lo stile a volte... c'e chi lo fa come
sistema ed incassa a volte anche parecchio; che si debba pur
lavorare e' pur vero ed anche se cio' e' su commissione del
diretto fruitore ultimo, incosciente della sua richiesta,
alla fine contento lui contenti tutti si potrebbe anche dire,
ma ti cascano proprio le braccia se accade che ti si chieda.
Nel restauro
MUSEALE, quindi quello potremmo dire anche storico, vi sono
oggi due tendenze; una che tende a riportare allo stato originale
la "cosa" e l'altra a conservarne ed a valorizzarne
solo cio' che ha superato il tempo, quindi inclusi i segni che
questi lascia nella "cosa" passando con essa, su di
essa ed attraverso essa; cio' appena detto lo riporto qui a
titolo di quasi sola papera curiosa, non sono sicuramente all'altezza
di poter filosofare sull'argomento, che pero' rispetto e che
ritengo in ogni caso di valutare, soppesare spero nel mio possibile
bene, sopratutto quando poi lavoro non solo con le mani.

(UNA
MIA AREA DI RESTAURO MISTO )
E' oggi diventato un mestiere
anche piuttosto ben pagato in certi casi, ma nulla e' gratis
ed e' difficile veramente che un buon lavoro, non non valga
quanto richiesto, esistono poi casi estremi di speculazione,
quasi di truffa vera e propria, ma se si hanno dei dubbi basta
rivolgrsi a piu' addetti, si avra' cosi' la possibilita' di
fare una media e poi di scegliere; un'altra possibilita' valida
e' sicuramente il passaparola tra conoscenti ed amici, ma che
in questo caso : valutare bene, con la propria testa e sempre
alla fine facendo confronti utili. Il restauratore non esce
mai da una scuola specifica gia' sapendo tutto quanto gli occorre,
la teoria, pur con la pratica scolastica non basta ed e' per
questo che probabilmente i piu' bravi in questo campo son dei
figli d'arte volonterosi o veri appassionati del genere, approdati
a questo lavoro piu' per il piacere di farlo che per i possibili
guadagni, tenerlo presente e cercare sempre, quando ci si rivolge
ad un restauratore, di sondare, senza inquisire nessuno ovviamente,
cercando di capire diciamo il personaggio.
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UN
BELLISSIMO EX EX...
La conoscenza
e la tecnica di oggi ha portato le possibilita' di sapere in modo
estremamente certo l'eta', i componenti fisici degli oggetti,
le loro stratificazioni, l'origine, i difetti congeniti, le rotture
interne, il contenuto occulto eventuale, la presenza, quando si
verifica , di agenti invecchianti sopraggiunti oltre il normale
ciclo e di tante altre ancora, fornendo anche mezzi sempre piu'
precisi ed efficaci, oltreche' utilissimi; l'opera manuale pero',
tranne casi estremi e molto tecnici e' insostituibile, unitamente
alla esperienza naturalmente, che il restauratore accumula lavorando
ed anche sbagliando.

Io restauro mobili
come conseguenza al fatto di aver lavorato da giovanissimo presso
restauratori-ebanisti di mobili; ho anche prodotto mobili ed oggetti
e quindi conosco i principi costruttivi, inoltre restauro come
conseguenza di avere il pallino del recupero...gli ecologisti
odierni mi fan sorridere e mi confortano, perche' io son del 1955,
ed in quell'epoca era giusto e sacrosanto buttare via tutto al
primo segno di decadimento...l'industria spingeva forte perche'
si cambiasse sempre tutto con cicli irragionevoli,
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il consumismo
che oggi frena o che dovrebbe farlo... il pensare comune, nel
1970, quando iniziai a cimentarmi in queste cose, neanche immaginava
il buco nell'ozono che gia' c'era, la diossina che abbondantissima
circolava nell'aria e tante altre cose che oggi ci portano a rivedere
i nostri consumi-comportamenti per amore o per forza; tutto cio'
era sicuramente sottolineato e riportato da alcuni pionieri dell'ecologia
e dell'economia, ma il comune senso umano, del porsi di fronte
al riparare, al recuperare, era invece uno spensierato consumatore,
che si prendeva beffe di questi "untori", relegandoli
ad estremisti catastrofisti, Tra quelli c'ero io, che senza sapere
nulla di ecologia e risparmio, mi sentivo calamitato da tutto
cio' che era rotto ed inservibile per altri, ma non per me, che
mi industriavo cocciutamente a ripararlo, senza per altro averne
economicamente e fortunosamente bisogno, in quanto la mia famiglia
non navigava nell'oro, ma non si stava poi male ed anzi, il vedermi
a volte tornare dal rottamaio con in mano un nuovo "cimelio",
poteva anche creare qualche problema, con olio, grassi e varie
al seguito che si possono immaginare. Non nego infatti di avere
molti amici tra i demolitori, il che puo' far anche sorridere,
ma quello che io trovo presso questi Grandi Magazzini della Materia
Prima non e' principalmente LA materia che a volte poi mi porto
in laboratorio, ma bensi' le idee, quelle che sorgono vedendo
tutto cosi' aperto, smontato, rotto, anzi : sventrato nei suoi
intimi segreti, che da nuovi invece nascondono gelosamente.
(
Un soffiatore potente, resistente al fuoco e veramente fac-totum
)
Queste mie visite
sono molto fruttuose, anche perche' molte cose non vengono piu'
prodotte e diversamente subirebbero l'oblio, mentre il nuovo di
oggi e' si' piu' moderno, ma pecca sicuramente in alcune soluzioni,
che per la loro semplicita' e praticita' geniale fanno ancora
scuola ed a volte rimpiangiamo. Pensiamo, solo per fare un esempio,
alle macchine da cucire, io ne ho tre, delle quali una e' elettronica
ultima generazione....ma a volte usarla e' uno strazio ! e ritorno
sulla mia vecchia Borletti verde, un carroarmato con soli due
punti, sempre gli stessi, niente ricami e niente schede, rumorosa
e pesante quanto si vuole, ma inarrestabile, anche se dopo delle
tende di seta devo cucire subito una cartella di pelle. Restauro
riparando e ricodizionando quasi tutto, i dipinti non li tocco,
l'elettromeccanica mi entusiasma e la pratico, mentre l'elettronica
la studio, in questa spesso ho anche la fortuna dell'ignorante
in materia, ma non sono ancora all'altezza di capire questi miei
strani " miracoli ", in un domani chissa'. Nel restauro
e' compresa inevitabilmente la ricostruzione, anche da zero, su
disegno, modello, idee. Vi aspetto e saro' lieto, nei miei limiti,
anche solo di consigliarvi.


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