

Cercando
il perche' del fatto che il medievale e' uno degli argomenti
nei quali gradisco moltissimo ritrovarmi immerso, ho valutato
diverse possibilita'...
Dai
sogni e rimembranze su Re artu', alla amanuensica
che pratico, al pellame
che uso spesso per rilegare,
alle sacche dell'epoca, che
confeziono anche per i miei ferri piu' delicati, agli indumenti
in pelle, agli utensili di legno massiccio, al metallo
forgiato a mano, persino agli archi
antichi in muratura... a tutto quello che insomma
lo riguarda e che faccio addirittura come allora si faceva....
alla fine, pur se tutte queste attinenze sono plausibili e vere,
me ne viene in mente una sola, che mi affascina sicuramente
piu' di tutte :
la semplicita'
!

Ma
essa non avanza mai da solitaria, porta inevitabilmente seco
ben'altre qualita' eccellenti, quali generalmente la genialita',
la durevolezza e la bellezza immancabile che ne cagiona. I materiali
di partenza li chiamiam poverelli, ma oggidi' poi cosi' tapini
mica lo son tanto, tastate dal mercante quanto dovrete ben scucire
per un dorso intero di bella vacca, se ben conciato poi ne ridiscorriamo
qui.

Ho
tagliato e cucito a mano un paio di brache in pelle, i pantaloni
diremmo diciamo oggi, rispettando certosino ogni particolare,
ma eran belli guarda !. Poi ebbi l'infelice
idea di celargli dentro la patta una ceniera a lampo, pensavo
" si' va bene tutto, ma cosi' son assai piu' veloci, in
fondo quando si deve...si deve subito insomma ".
Ordunque
che io li provo e son belli e si' robusti e morbidi proprio,
ma qualcosa non va', cerco il modello, controllo le dime, tutto
e' giusto ma continuano a rifiutarmi 'ste brache. Ad
un certo punto capisco tutto, me le levo, scucio la lampo, foro
i passaggi, taglio la fibula lunga di pelle, e come si fa con
le scarpe gli intreccio la stringa di cervo, me li rimetto,
un nodo vaccaro e via ...riproviamo allora le brache.
Or vedo
finalmente quel maniero all'orizzonte, sento il ruscello scorrere
ed i greggi scampanare, odo persin le cortigiane dispensare
i lor lazzi osceni ed lo sferragliar epico di spade sguainate
.....
Ecco,
ora c'e tutto..... ci siamo insomma.

Alcuni
fregi sono fiori tradotti in pelle


Un
libro per un Bardo... un poeta


Vacca,
Capretto,
Cervo, quercia,
pergamenata


Il
bracciale del Bardo non puo' mancare...


Lo
regalera' forse alla sua Bella ?


I
Bardi son anco bravi giocolieri !


300 pagine,
un diario da 5 cm x 7 cm


Alcuni
miei bei
ferri


L'incudine
antico per l'antico, ma nuovo


Il
banchetto da forgia, bizzarro mastro pirotecnico, s'offende
al mantice e lancia furioso i suoi lapilli alla cieca, il calore
potente parla schietto del Medioevo e di avventure... "fare"
il ferro battuto, in fondo puo' essere anche una scusa, per
calarsi in quelle storie.
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IN QUALCHE MODO CONNESSI AL QUESTO TEMA :
>
rilegare
> amanuensica
>
pellame oggetti in pelle ( parte 1 )
>
indumenti in pelle ( parte 1 )
>
cucire la pelle ( parte 1 )
>
archi antichi ( parte 1 )
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