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I
Set
sono in genere costituiti da un'assortimento di attrezzi o di semilavorati
o di ricambi, quasi sempre differenti od assortiti fra loro per
fare una cosa o piu' cose in un dato campo, ma mica sempre, dipende
infatti da chi e da come lo prepara questo set ed ovviamente per
che cosa. Per fare un esempio classico guardiamo la cassetta attrezzi
di un idraulico o di un elettricista; in verita' se andassimo a
sondare con conoscenza della loro materia in queste loro cassette
scopriremmo che di set essi ne hanno piu' di uno e spesso quasi
compressi nella stessa cassetta attrezzi che non e' mai abbastanza
capiente appunto per questa ragione, si cerca un equilibrio tra
lo spazio e la previdenza ma il compromesso in questo campo diviene
sempre un vero gesto creativo, quasi d'artista. L'idraulico avra'
sicuramente almeno una scatoletta ( un set ) di guarnizioni idrauliche
tutte diverse tra loro e sempre pronte all'uso, ma sicuramente avra'
anche altri set, uno potrebbe essere quello dei tappi a passo idraulico,
per chiudere in gran fretta l'acqua si deve averne un po di tutte
le misure ed ad immediata portata di mano. Similmente l'elettriicista
avra' nellla sua borsa da lavoro parecchi set di soli fusibili,
di capicorda, di morsetti ecc... Tutti quelli che lavorano hanno
uno piu' set da qualche parte; lo stesso dicasi per gli attrezzi,
fra questi ne esistono molti componibili e quindi al seguito di
questi troviamo altri possibili set per modificarli, sempre al volo.
Alcuni set sono composti solo da ricambi, altri da soli attrezzi
ed altri ancora sono composti sia dagli uni che dagli altri, cioe'
di tutto cio' che rende chi li usa indipendente dal tornare ad un
deposito od ad un magazzino per rifornirsi. Piu' un set ci rende
indipendenti per fare e farlo subito e piu' esso e' ben studiato.
Il concetto base ideale del set e' il : " PER
FARE TUTTO E SUBITO ".
cosa quasi irreale direi ma almeno ci si tenta.Vi sono tipologie
di lavoro che richiedono pochi attrezzi e set, per esempio l'accordatore
di pianoforti, che non si porta dietro certo un' officina ma pochi
e molto ben fatti utensili, qui siamo nell'essenziale.
Uno
dei lavori che se lo si fa per il solo piacere di farlo non richiede
tantissimi attrezzi e' lavorare la pelle, lavorandoci io stesso
nel tempo ho finitoper costruirmi da solo alcuni utensili, cosa
penso inevitabile per qualsiasi artigiano.
Ecco
allora il o piu' umilmente una mia visone di set ( minimale appunto
) del principiante, per la cucitura a mano della pelle, ed alla
fine per qualsiasi che ci venga in mente di cucire, non ci credete
? dopo aver letto qui magari andate nel link
CUCIRE LA PELLE
qui
nel sito ed imparate il " punto sella " nel piccolo video,
vedrete che e' adattabile a quasiasi, e' solo questione di usare
gli attrezzi adatti con filo-cavo di calibro e robustezza adatti,
ottimo
... allora ci cucio il parafango rotto della mia auto ? certo !!!
improbabile ma volendo ci si riesce e stara' insieme.
Un
manipolo con porta ago, un buon ago speciale per pelle o vele,
un bastoncino con una discreta scorta di filo adatto;
non ci occorre altro, fatto salvo un accendino per cimare il filo
sintetico ed un coltellino multiuso ( molto consigliabile ).

Questo
set sopra in foto e' disponibile in 3 versioni :
- 1--
con contenitore-trousse in pelle gia' cucito a mano, con automatico
in ottone marinizzato gia' montato e con asola in pelle nel retro
per poterlo appendere alla cintura.
- 2--
con il contenitore-trousse gia' tagliato e solo da cucire, con
automatico gia' montato.
- 3--
con il contenitore-trousse disegnato sulla pezza di pelle ancora
da rifilare con la dima in cartone allegata, senza automatico,
con fibula di pelle per realizzare la chiusura a stringa apposta
che con lautomatico.
- Tutte e tre le versioni
hanno in comune il manipolo modello BASE in legno, 2 aghi ( 1
grosso + 1 medio di ottima qualita' ), fusello con 3 tipi di filo
in polyestere cerato, ogniuno da 10 metri ( 1 filato marrone,
1 nero, 1 bianco trefolato )
Il prezzo
eventualmente si vede facendo click sulla foto sopra, e' riferito
al set PELLE-BASE N° 1, ( gia' cucito e con automatico montato
)
I
cordini per cucire nel mio " set base pelle " sono di
polyestere ( nero, marrone e bianco ) di grandezza adeguata per
un po di tutto; la mia scelta e' caduta su questo filato sintetico
ed al posto del classico lino perche' il primo filato si e' rivelato
non solo molto piu' torturabile durante la cucitura ma anche molto
piu' durevole, lavabile ed in sintesi piu' pratico; inoltre sia
i nodi iniziali che quelli finali delle cuciture sono facilitati
dal fatto che il filato sintetico si puo' comodamente ed esteticamete
fondere a filo cucitura, il che' se per l'estetica e' un discorso
anche di bravura nel fare nodi belli e ben fatti, col sintetico
invece aumenta di parecchio la tenuta del nodo stesso nel tempo,
infatti se fuso a pallina o nel nodo stesso difficilmente esso si
aprira', se qualcosa dovesse cedere per me insomma non dovrebbero
essere assolutamente le cuciture per usura del filato o peggio ancora
per i nodi di chiusura che appunto cedono, il lino e tutti i filati
naturali non sempre danno una ragionevole garanzia di gran durata,
il sintetico sicuramente si'.
Il
manipolo lo si vede qua sotto, lo produco io, in questo caso e'
di rovere stagionato ma li faccio con il legno migliore che mi capita
volta per volta, quindi il bosso, la noce, il pero, il melo, la
robinia, il frassino... il faggio pur essendo un'ottimo legno per
manici tendo ad accantonarlo, una questione di olfatto personale,
a me piacciono le essenze di frutta e lavorandoci prima o poi riappaiono
tra le dita i loro profumi, cio' mi piace. Mano a mano che produrro'
nuovi modelli li mettero' qui.
..................
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sono 6 semplici
pezzi combinati fra loro..............................Il
prezzo lo si puo' vedere facendo click sulla foto
...................JPG)
sempre 6
pezzi combinati fra loro....................
...........Il prezzo lo si
puo' vedere facendo click sulla foto
.jpg)
...Modello
non piu' pretenzioso ma piu' adatto per lavori con cuciture molto
lunghe
il prezzo lo si puo' vedere facendo click
sulla foto...
.ATTENZIONE
: PRODUZIONE MOLTO LIMITATA, I MODELLI CAMBIANO
SPESSO FOGGIA ( SOPRATUTTO LE PARTI IN LEGNO MA A VOLTE ANCHE LA
LORO MECCANICA ) , MENTRE IL TIPO D'USO E LA QUALITA' ILLUSTRATE
IN OGNI FOTO RIMANGONO SEMPRE INVARIATE, SEMMAI MIGLIORANO
: )
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La mia produzione
e' sempre derivata dall'uso diretto, varia o lo puo' per effetto
delle mie osservazioni sul campo, quindi ogni serie nuova sara'
probabilmente quasi sempre diversa dalla precedente; non sempre
le nuove modifiche incidono aumentando i prezzi, anzi e' raro. Produco
fin'ora 3 tipi di manipolo, quello qui sopra e' il " base ",
il piu' semplice. Ne tornisco un secondo tipo con il roccheto per
il filo alloggiato all'interno; nella pratica mentre si cuce a punto
sella si ha sempre una parte di filo verso di noi che svolazza,
col rocchetto interno esso e' vincolato all'interno del manipolo
dal quale al bisogno si srotola, l'ho trovato molto pratico per
il viaggio e per in ogni caso averlo sempre col filo dentro il manipolo;
il rocchetto puo' avvolgere circa 2-4 metri di filo, secondo i diametri
del filo usati ovviamenti. Il terzo tipo ha sempre il rocchetto
ma a questo si aggiunge una specie di unghia a tagliola esterna,
essa blocca allo strappo sempre il filo verso di noi ma lo fa in
modo ancora piu' deciso e regolabile al volo secondo il bisogno
di ogni punto ( serve specialmente per quando il punto e' veramente
" duro" da tirare ). Questo ultimo tipo di manipolo cerca
di risolvere un problema di tutti i manipoli-lesina ed e' sempre
in evoluzione. Quando infatti si ritira l 'ago da strati molto pesanti
( specialmente se non preforati ) capita spesso infatti che allo
strappo finale nel tirare il punto a stringere si sfili il cavo
dalla cruna e ciao; con i forti spessori e specialmente verso la
fine delle cuciture spesso capita quindi di dover reinfilare in
cruna il filo di cucitura; per non avere questo problema si deve
usare una bava di filo o cavetto con parecchia abbondanza, il che
coi costi attuali del filo buono non sempre risulta economico. Non
ho ancora trovato qualcosa che mi garantisca sempre al 100% il non
sfilarsi del filo dalla cruna alo strappo e che nello stesso salvaguardi
completamente l'integrita' del filo quando strozzato, questo sempre
a causa della molta forza che a volte bisogna imprimere alla mano
che " tira " i punti. Andiamo su Marte e poi ci si sfila
ancora il filo da una cruna, lle' propri vuna robba dei matt...
ma non finisce qui, prima o poi ci arrivo.

Ed
ora muniamoci di una forbice ben tagliente, di un punteruolo aguzzo
e robusto, di un coltello rigido molto affilato, di una pinza media
e di una pinzetta piccola; qui ci vorrebbe un SEt che contenga comodamente
tutti questi attrezzi, anzi facciamoci un bel regalo utile, compriamoci
un bel coltellino multiuso svizzero. Perche' proprio svizzero ?
la ragione e' semplice, sono a mio avviso gli unici che racchiudono
alcune particolarita' che a noi interessano molto nel lavorare la
pelle, ma non solo quella, noi infatti cerchiamo sempre di ottimizzare
e qui troviamo dei veri set un po per tutte le attivita', vale il
ragionamento dell'autosufficenza. Tra le varie buone marche svizzere
io consiglio la Victorinox, la potete raggiungere da
qui produce vari modelli di coltelli pieghevoli multiuso e parecchie
altre cose che casomai poi vi cercherete da soli; essi generalmente
sono derivati dagli stessi che fornisce all'esercito svizzero e
per quanto riguarda la qualita' e' la stessa ed e' livellata a tutta
la loro ottima produzione, vediamoli brevemente in immagini che
credo parlino da sole, ( sono solo alcuni modelli, a mio parere
i piu' esaustivi di una gamma vastissima ) e' comunque un'ottimo
investimento efficace e duraturo, che si ripaghera' velocemente
usandolo.
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Angler...................................Huntsman...................................Handyman..............................SwissChamp
Belli e
completi, ma se non hanno tutto quello che si vorrebbe in alcuni
casi si puo' anche modificarli.
Il
modello Angler ed
il modello SwissChamp
per chi per esempio cuce, hanno infatti la possibilita' ( con un
po di pazienza e con l'aiuto di una colonna trapano precisa + moletta-manipolo,
meglio se del tipo Proxxon o simili ) di trasformare il leva-ami
in un AGO FISSO ( in
pratica una LESINA ) con ago di misura medio-grossa.
Per capire quale e' la parte che si puo' modificare
a questa bisogna bisogna innanzitutto isolarlo dalla vera selva
di altri utensili pieghevoli. Cercare allora quella specie di lama
nella zona sopra,( modelli Angler oppure SwissChamp ) semiaperta,
piegata verso destra, ondulata, graduata e con una forchettina appena
accennata in cima, si chiama LEVA AMI, attrezzo utilissimo per chi
pesca, serve per disarpionare l'amo dalla bocca dei pesci che l'hanno
inghiottito facendosi appunto pescare.

Ecco
il risultato della mia modifica, da leva-ami
a lesina
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una
LESINA robusta e sopratutto ripiegabile
.JPG)
la
modifica elimina meta' dello spazio originale occupato dal leva-ami
ripiegato, cio' consente di alloggiare li' una piccola matassina
gia' montata e fermata dall'ago ripiegato.
Perche' poi inguaiarsi a modificare un coltello multiuso quando
e' cosi' semplice portarsi dietro un'ago ? se ti fai questa domanda
forse devi ancora iniziare a cucire la pelle in modo amatoriale,
quindi ovunque e non sai quando, cio' non e' molto prevedibile.
Si tratta comunque di un bel lavoretto di pazienza il realizzare
un'ago fisso ripiegabile dentro un coltello simile, anche perche'
e' tutto di acciaio inox piuttosto coriaceo, ma l'avere sempre un
ago-lesina robusto in tasca e' veramente intrigante per chi ama
o non si spaventa a cucire a mano un po dovunque e per qualsiasi.
Tutti i modelli Victorinox sono prodotti con la stessa identica
qualita', nel caso se ne volesse uno guardare molto bene il catalogo
on-line e poi recarsi sicuramente solo in un negozio abilitato al
marchio, perche' le differenze a prescindere dal prezzo posso essere
anche notevoli e poi ci si puo' pentire di un' acquisto affrettato
o di ripiego; qui quello che si spendera' e' tutto giustificato
se e' veramente il coltello originale. Fare molta attenzione nel
comprare perche' qui le imitazioni da bancarella si sprecano anche
in maniera indecorosa copiando pure il marchio originale; siete
stati ora fraternamente avvertiti. Personalmente ho scelto un modello
pazzesco al quale manca solo la lavapiatti, e che credo pesi quasi
3 etti, ma in sintesi ed in forma piu' ridotta e' piu' o meno l'equivalente
dell'odierno SwissChamp
( l'ultimo a destra sopra). Mi
ricordo che appena uscito dal negozio e guardando questo coltello
che avevo appena comprato non e' che mi fossi pentito dell'acquisto,
ma mi diedi sorridendo sicuramente almeno del fanatico;
per inciso l'ho dovuto affilare solo un paio di volte in 22 anni
e mai avuta nessuna rottura anche usandolo parecchio. In effetti
se Robison Cruise avvesse avuto questa mia fiammante robusta officina
pieghevole al seguito probabilmente in breve tempo avrebbe potuto
fare chissa' quale cosa, penso per esempio ad una barca a vela trialbero
da gara transoceanica o meglio ancora : una playstation 3 coi joystick
in wireless... ok scusatemi, ritorniamo a terra.
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