I formati standard della
carta
L' ISO 216 e' lo standard della
carta oggi piu' usato, ma esistono altri standard, come l'epico
DIN 476 ed anche il sempre valido UNI 936 , queste tabelle
specificano i formati appunto piu' in uso o quelli che troviamo
in cartoleria o meglio ancora quelli sui quali discuteremo
eventualmente in tipografia-stamperia.
Se si scrive a mano prima o poi avremo a che fare con i formati
della benedetta carta, impratichirsi del sistema usato non
e' quindi un male.
Qui parlero' solo dello standard dell'
ISO 216, alla fine il piu' usato nella CEE.
Nell' ISO 216 i perimetri totali del foglio di carta hanno
un rapporto fisso tra i loro lati, partiamo valutando il lato
lungo, che corrisponde alla radice quadrata di due per la
lunghezza dell'altro lato, cioe' quello corto; proviamo con
la calcolatrice la radice di due, vedremo che ci risulta intorno
a 1,414 e rotti.
La formula dalla quale partire e' : b
= radice quadrata di 2 x a , dove
-b- e' sempre il lato lungo ed -a- il lato corto, quindi
se avessi studiato meglio tutta la faccenda delle radici quadrate
ora.... ma adesso non disperiamoci, daltronde anche Pico della
Mirandola, Pitagora e pure Leonardo da Vinci, probabilmente
non ci crederete, ma non sapevano neanche fare un sms, scrivere
una mail od addirittuta premere il tasto di un'ascensore,
quindi leggiamo quanto segue con rinnovata e pimpante fiducia
in noi stessi...
Questo rapporto basato sulle radici quadrate non e' stato
stabilito a caso e spiana la strada ad una precisione migliore,
in ogni caso ci si avvicina senza sorprese poi al formato
standard al consumo che troviamo un po ovunque, capirlo ci
risultera' inizialmente un poco astruso ma poi lo apprezzero
molto. Questo sistema nel dimensionare i fogli tra le altre
ci da' anche la possibilita' di dimezzare semplicemente il
foglio sul lato lungo, oppure di raddoppiarlo sul lato quello
corto ed altro ancora, avremo insomma qualcosa di formato
subito usabile e fatto importante : i rapporti dimensionali
non varieranno mai, pur avendoli subito pronti nel semplice
piegare a meta'... ma poi controllate sempre cio' che risultera'
nel reale, qui entrano in gioco anche gli spessori di ogni
tipo di foglio, lo spessore varia ovviamente secondo la grammatura,
lo spessore sulla piega infatti incide anche parecchio, fare
delle prove per impratichirsi di cosa ho appena detto non
guasta assolutamente.
In sostanza lo standard ISO 216 parte da un formato base (
l' A0 od A-zero, con area totale di circa un metro quadrato
) dal quale, dividendo ( sempre sul lato lungo del nostro
foglio ) si ottengono i formati sempre piu' piccoli. Vi sono
tre tipologie di formato, l'A
il B
ed il C,
il che' poi definisce tre diverse serie di questi formati,
ognuna delle quali parte da una dimensione di partenza, generando
le altre dimensioni suddividendo quella precedente appunto
a metà, sul lato lungo. Il formato A0 base, poi si
puo' volendo aumentare raddoppiandolo, come per lo scendere
nei formati minori, il formato superiore all'A0 si ottiene
raddoppiando per due se' stesso, e' un formato troppo grande
per noi scrivani, ben quattro metri quadri totali circa, ma
non si sa mai.
Ecco la prima tabella di comparazione, se ci fate sopra un
click destro e fate copia immagine la potrete salvare nel
vostro pc,
( tutte le immagini di questa pagina
sono copiabili per uso privato e non bloccate ), credetemi
che e' molto utile averle queste tabelle sempre sottomano
quando si scrive pianificando bene, ma non solo.
Ecco ora come si utilizzano generalmente
questi formati di carta ( a norma ISO 216 )

Per passare velocemente da un
formato ad un'altro senza complicazioni di calcolo fate riferimento
alla tabella che avete visto sopra, il tutto puo' in certi
casi sembrare a prima vista un po noioso, ma fidatevi che
in cambio funziona molto bene.
Nel caso dei fogli di carta non
riferirsi mai ai metri quadri di una tot misura di foglio,
cio' mi risulta saggio; coi fogli di carta andate sempre alla
percentuale di riduzione o di ingrandimento del foglio e partite
da li', qui ci si riferisce quindi solo al rapporto tra larghezza
ed altezza del foglio stesso, questo ragionamento e' utile
per sapersi regolare sui consumi totali in metri quadri.
Per il peso complessivo di un
certo numero di fogli di carta bastera' leggere sulla confezione
dei fogli o chiedere il peso a metro quadrato di un foglio
( il peso si riferisce sempre al metro quadro ed in grammi
per metro quadro), vedere che formato abbiamo in mano, risalire
al formato A0 ( A zero ) facendo i debiti calcoli ci saremo.
Qui per far prima in modo creativo si potrebbe forse comprare
un bancale di carta da 6 tonnellate, da questo sfilare e pesare
l'esatto numero di fogli gia' tagliati, quindi pesare con
la bilancia da cucina di nostra moglie il numero di fogli
che dei quali ci serve conoscere il peso,
ma noi abbiamo un buon deposito
? controllate bene, diversamente imparate bene le radici quadrate,
le tabelline, eccettera.