Il
lemma Calligrafo e' composto da " callos-callistis
" e " graffios
dolorosissimus", in sostanza
quando anticamente uno aveva un callo veramente incurabile chiamava
un Calligraffios che con una penna d'oca intrisa di sostanze
magiche gli spalmava e graffiava sapientemente generalmente
i piedi, estirpando appunto i calli; in questo pazientissimo
operare i frati certosini come ben si sa erano insuperabili.
Cio' ovviamente e' burla, ma potrebbe fare sorridere il fatto
di averlo io dichiarato e di essere stato drammaticamente creduto...:)
... ma torniamo
a terra.
L'arte
della AMANUENSICA, si sviluppa anche con la CALLIGRAFIA, termine
derivato dal greco antico, dove troviamo CALOS che vuole dire
BELLO e GRAPHIA che equivale a SCRITTURA , il dire " scrivere
con bella calligrafia " racchiude quindi una ripetizione
formale, in quanto il lemma calligrafia racchiude
gia' in se' il significato che essa sara' gia' a priori ben
fatta; inoltre si tratta di una parola che oggi puo' apparire
forse un poco riduttiva in quanto il tutto si e' molto evoluto
nei secoli e da umile scribacchino aggiungerei che ancora la
calligrafia si potrebbe affermare essere lei anche lo stile
e la forma coi quali si scrive. La calligrafia quindi non e'
il fine ultino dello scrivere, ma uno dei mezzi per farlo con
regole predefinite ed a mano. Essa comprende la gestione delle
forme estetiche globali finali, cioe' degli STILI delle lettere
nel loro modello dimensionale cioe' dei TIPI, dei numeri e dei
segni di punteggiatura che li riguardano e se si approndisce
si scorge presto molto altro; si puo' dire che la calligrafia
governa la parte tecnica formale dello scrivere a livello delle
regole grafiche quasi solo dei caratteri, l'intenzione poi con
la quale si fa tutto cio', a mio parere, non e' una parte da
sottovalutare, bensi' da sviluppare al meglio, spesso inseguendolo
per una vita intera.
L'amanuensica
utilizza tutto cio' scegliendo e miscelando con cura lo stile
e le grandezze del carattere da usare, mettendoli anche in relazione
con l'ambiente per il quale si scrive. Se pero' di persona si
approfondisce si va scoprendo che cio' che a prima vista sembrerebbe
tutto racchiuso entro canoni solo formali di misure, stile,
regolarita' e di estetica finale, cio' comprende e necessita
di ben altro; questo avviene solo col tempo, con l'esercizio
e non certo ultima la passione.
L'amanuensica
e' invero il contenitore di qualcosa molto meno meccanico e
quindi abbastanza prevedibile, direi anzi che questa attivita'
e' per alcuni forse solo lo stato evolutivo finale desideratissimo
di un processo quasi spirituale, dove vengono chiamate in causa
tante motivazioni, alcune difficilmente spiegabili solo con
l'estetica. Su un foglio di carta scritto a mano con buona calligrafia
, come su di una pergamena ben miniata, si possono anche apprezzare
ed in certi casi anche riuscire ad intuire debolmente questi
lavorii interni dello scrivano, ma ci sono Muse latenti nei
paraggi del pennino, che da dietro quinte austere precisine
vigilano criticisssime il tutto, cose che l'amanuense non sindaca
mai, perche' li' si trova in una zona astratta e dove egli spera
di sentirsi un manovale che grato ubbidisce, lui realizza e
basta.
Io son portato
a credere che cio' sia un'anticamera di qualcos'altro, che sovrasta
benigno ma severo chi cerca qualsiasi se con forte intenzione,
anche se poi io vivo e scrivo qui in europa e quindi la mia
amanuensica, pur se rigorosamente a mano, anche se non corre
diciamo che si sbriga perche' lo deve. A tale proposito e' pertinente
e sicuramente di buonissimo esempio il parallelo con gli scriba
buddisti-zen dove, in una cultura di estetica molto derivata
dallo spirituale, lo scrivano medita molto a lungo cio' che
vuole scrivere, poi in un'attimo col pennello intriso nella
china nera : esegue il suo disegno totale ed omnicomprensivo.
Son
sicuramente discorsi strani questi, ma se si chiede a chiunque
si cimenti in qualcosa che non sia l'avere, ma il voler essere
compreso in qualcosa, alla fine siam qui.
Scrivo
in quasi tutti gli stili e dico quasi perche' alcuni son variazioni,
ma son tanti veramente; lo faccio per qualsiasi occorrenza honesta,
nell'usuale c'e' il biglietto da visita, la partecipazione,
l'invito, il diploma, la locandina, ma si trascrivono poesie,
diari interi, documenti verosimili antichizzati, non dei falsi
da specularci sopra, ovvio. Posso realizzare libri a scelta
se si ha pazienza, qui tutto e' a mano infatti; illustro con
disegni o riproduzioni di foto proposte od illustrazioni mie,
inedite. La legatoria vien solo offerta, cosi' uno e' indipendente;
specializzato in coperte medioevali in pelle, legno, pietre,
metalli.
Basta proporre un'idea, io la sviluppo e poi ne parliamo.
Qui si
lavora inseguendo la Qualita' possibile... e non si va di fretta,
ricordalo sempre se mi chiedi l'opera.
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